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28 novembre 2006

Lui fa i peti, l'altro lo picchia

Okpala, attaccante nigeriano dei Kickers di Stoccarda, è stato sospeso a tempo indeterminato dal club per aver dato un pugno al compagno di squadra Benda, reo di ripetute flatulenze


MONACO DI BAVIERA (Germania), 28 novembre 2006 - Sospeso a tempo indeterminato dalla propria società per aver colpito con un pugno un compagno di squadra. Un provvedimento all'apparenza sacrosanto quello che è stato inflitto dalla dirigenza dei Kickers di Stoccarda, serie C, all'attaccante nigeriano Christian Okpala, 30 anni. Questi, però, non ha accettato tanto pacificamente la punizione, adducendo, a giustificazione della sua violenta reazione, una scorrettezza davvero poco urbana nei suoi confronti da parte del compagno di squadra, il tedesco Sasha Benda : "Benda mi ha provocato, continuando a emettere flatulenze in mia presenza", ha dichiarato Okpala al quotidiano tedesco Bild. Aggiungendo che il suo compagno di squadra lo perseguitava con le rumorose e poco profumate emissioni ventrali sin dalla passata stagione, quando i due erano insieme all'Augsburg: "Per questo motivo Benda è stato anche multato di 250 euro", ha aggiunto Okpala.

Dopo l'ultimo "attacco" a raffiche di peti da parte del compagno di squadra, il nigeriano non ci ha visto più: "Gli ho detto di smettere di impestare l'aria, ma lui non ne ha voluto sapere ed io ho reagito", si è giustificato. Peraltro l'attaccante si è detto vittima di un complotto da parte della sua stessa società: "Ho la sensazione che i Kickers vogliano liberarsi di me, perché guadagno troppo". Certo, che un club di calcio per far fuori un giocatore ricorra ad assoldare un killer dotato di simili armi chimiche è per lo meno insolito. Alla faccia dell'educazione e del buon gusto. Per fortuna, almeno stavolta, non c'entrerebbe il razzismo.

dal sito: www.gazzetta.it




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15 novembre 2006

senza parole

Una nuova sparata di cazzo!! La nostra amata sindaca Rosa Russo Iervolino, ai funerali di Merola, interpretando i pensieri di quei napoletani della peggior specie, dice del compianto suddetto: "Merola era un prepotente buono. Dobbiamo recuperare la guapparia nella misura in cui è orgoglio". Senza parole...




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1 ottobre 2006

Sensi di colpa...

"Penso che spesso ci sono ragioni più che valide per sentirsi colpevoli rispetto al trattamento che viene riservato ai poveri o ai vietnamiti. Io sì, mi sento responsabile, perchè contribuisco, con la mia passività, al funzionamento di questo tipo di società, lasciando che le cose vadano avanti. Contribuiamo sempre, con la passività, con l'acquiescenza, in vari modi, finchè non decidiamo di agire radicalmente per porre fine a questo stato di cose. Non vedo ragione per non sentirsi colpevoli, e non vedo neanche ragione per accusare gli altri di colpevolezza, sono convinto che la mia colpa vada condivisa con altre persone come me - studenti, professori e qualsiasi altra categoria con cui ho rapporti. Penso che sia assolutamente giusto. Non c'è ragione per negare quello che, a mio avviso, è una reazione adeguata e giusta a condizioni di oppressione e diseguaglianza. ma, contemporaneamente, non credo che questo debba comportare una sorta di rivalsa morale, nè che dobiamo metterci a piangere sulle nostre colpe. occorre, invece, utilizzare questa reazione emotiva assolutamente giusta per cambiare il modo di agire."

Noam Chomsky




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16 giugno 2006


Dicitencelle a sta cumpagna vost'a                                 
Ch'aggio perduto 'o suonn' e 'a fantasia...                         
Ch'a penz sempe,                                                         
Ch'è tutt'a vita mia...                                                        
I' nce o' vulesse dicere,                                                   
Ma nun 'o ssaccio di'                                                     

'A voglio bene...                                                                
A' voglio bene assaje!                                                       
Dicitencelle vuje                                                          
Ca nun mm 'a scordo mai.                                                
E' na passione,                                                           
Chiù forte 'e na catena,                                               
Ca mme turmenta l'anima...                                            
E nun mme fa campà...                                                   

Dicitencelle vuje ch'è na rosa 'e maggio,                       
Ch'è assaje chiù bella 'e na jurnata 'e sole...                   
Da 'a vocca soia,                             
cchiù fresca d''e vviole,
I' già vulesse sentere                                               
Ch'è 'nnammurata 'e me!                                              

'A voglio bene...                                                              
'A voglio bene assaje!                                                   
Dicitencello vuje                                                        
Ca nun mm'a scordo mai.                                               
E' 'na passione,                                                         
Chhiù forte 'e 'na catena,                                            
Ca mme turmenta l'anima...                                         
E nun mme fa campà...                                                 

Na lacrema lucente v'è caduta...
diciteme nu poco: a che penzate?
Cu st'uocche doce,
vuje sola mme guardate...
Levammoce sta maschera,
dicimmo 'a verità...

Te voglio bene...
Te voglio bene assaje...
Si' tu chesta catena
ca nun se spezza maje!
Suonno gentile,
suspiro mio carnale...
Te cerco comma all'aria:
Te voglio pe' campà!...
                     




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16 giugno 2006

Farneticazioni

Indifferenza costante alla realtà, più effimera di ogni aspetto, palese finzione del nostro decantato encefalo, una bella speranza, inutile e persistente, cronica, per la vita...

Chissà se il tizio ha capito cosa sta facendo, chissà se la sua consapevolezza è giunta fin dove non deve spingersi.
Diremmo probabilmente che no, non c'è arrivata, e nemmeno noi ci siamo arrivati, altrimenti saremmo morti ...
  




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1 giugno 2006

A lezione di tolleranza

Stasera, su rete 4, ho assistito ad una bella lezione di tolleranza , di storia e di politica, tenuta da un esponetne della comunità islamica di Milano, dal nome impronunciabile, a quei due buontemponi di Belpietro e Giordano Bruno Guerri, che proprio non sono riusciti a capire, a causa delle loro ridotte capacità mentali, ciò che l'infedele ha tentato di spiegare. La Fallaci, l'Ipse Dixit, si sa, non si può condannare, e così finisce che secoli e secoli di filosofia classica greca, latina e poi europea, fior fiore di menti come Platone, Socrate, S.Agostino, Erasmo, Campanella, Spinoza, Locke, gli illuministi e tanti, tanti altri, abbiano parlato a vanvera!
Purtroppo, i soliti idioti non capiscono che noi occidentali, fortunati di possedere una base culturale che difende la tolleranza e la libertà, conquistate col sangue e le disperazioni di più di mille anni di guerre, noi, dicevo, dovremmo dar lezione di tolleranza agli altri, anche meno fortunati, nati sotto dei regimi autoritari che utilizzano la religione...(proprio come gli altri regimi, anche non autoritari, occidentali, vedi Runi o anche Bush).

Bella figura di cacca!




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7 maggio 2006

L'ETERNO RITORNO DELL'UGUALE

FORZA ITALIA NON SI SMENTISCE MAI; a Napoli, non si è preoccupata minimamente di candidare, al consiglio comunale Nunzia Stolder, parente lontana dei boss legati ai potenti Giuliano di Forcella. A detta del Corriere del Mezzogiorno del 5/5/2006, pare che la diretta interessata abbia detto "La lotta ai clan il mio primo impegno" !! Ma d'altronde che ci stupiamo a fare...i mafiosi ci sono in parlamento, figuriamoci se ci stupiscono i parenti di camorristi  in consiglio comunale, soprattutto in quello di una città piena di camorristi come Napoli dove, per sistemare le cose, il neo-duce, Unto e bisUnto Silvio si è presentato come capolista...e d'altronde, come disse il buon Lunardi, "con la mafia bisogna conviverci"!

Intanto, vi invito a leggere qui, per chi non conoscesse la famiglia Stolder




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3 maggio 2006

Classificazione delle ragazze

La Fighetta:

La categoria delle fighette, è composta essenzialmente da ragazze, in genere giovani (17-21 anni), che se la portano a spasso ridendo e scherzando con uno stuolo di amiche, in genere fighette anch'esse. La fighetta non si caratterizza per una particolare bellezza: essa semplicemente è un tipo che sembra disponibile, da come si comporta, salvo poi rivelare un carattere da vera rompicog**** nel momento in cui l'approccio diviene piu esplicito...

La Gnocca:

La classe delle Gnocche è composta da elementi di sesso femminile con elevato grado di attrazione. Caratterizzata di solito da forme assai piacevoli, è solita vestirsi in modo vistoso, gradevole e si distingue per i suoi modi sensuali e spigliati. Caratteristica fondamentale della gnocca è il tirarsela quel tanto che serve per fare passare la voglia, ai comuni mortali non dotati di conto corrente a 10 cifre, di tentare un approccio, adducendo la solita frase "Naaa...se la tira troppo..."

La Cozza:
Estremamente diffusa, la categoria delle cozze è composta da esemplari di sesso (forse) femminile che poco hanno di umano e molto di celenterato...
La cozza ha peso variabile, non necessariamente eccessivo, ma in caso di peso "normale", l'assenza di grasso non ne pregiudica l'appartenenza alla classe, dato che normalmente le sue forme assomigliano piu a quelle di un coccodrillo che di una donna.

La Figa Standard:

Categoria molto apprezzata, quella delle fighe standard è una famiglia di medio-bassa diffusione, composta essenzialmente da esemplari con alcune caratteristiche peculiari ,ma in ogni caso di aspetto piacevole, discreta disponibilita al dialogo e grande versatilita morale.
La Figa Standard si accompagna spesso ad una o piu Cozze, con le quali intrattiene rapporti di amicizia profonda, certa dell'assoluta impossibilita di una qualsiasi forma di concorrenza sessuale da parte delle amiche.


La Figa Pazzesca:

Rarissima specie di donna, caratterizzata da un aspetto da far sbavare, curve perfette, sorriso ammaliante e abbigliamento preciso, la Figa Pazzesca è una delle prede piu ambite in ogni ambiente. La Figa Pazzesca è dotata in genere di una notevole simpatia, ma spesso anche di scarsa intelligenza, che la porta a volte ad infilarsi in storie assurde con personaggi maschili che, pur di tenersela stretta, depauperano tutte le loro risorse economiche nell'attivita di correlazione: aperitivi, cenette, locali notturni e, in non rari casi, droga. La Figa pazzesca è, e rimane, un "cult" per ogni uomo che sia in grado di superare l'iniziale momento di euforia dato dalla conquista dell'esemplare.

La Donna Elastico:


La Donna elastico è una delle specie piu diffuse. la Donna elastico vive la propria esistenza tra N frequentazioni maschili, saltando da una all'altra con la stessa facilita con cui si cambia di abito. Generalmente dotata di scarso senso dell'autocritica, la Donna elastico è convinta che in ogni caso il suo comportamento sia corretto, anche se contrario a qualunque morale, persino la propria. Viene detta Donna elastico per la sua flessibilita nei rapporti interpersonali: essa non predilige una particolare persona, ma si deforma secondo le esigenze del momento, mantenendo al proprio interno una fortissima componente di cinismo.

La Donna in Carriera:

La classe delle Donne in carriera sta avendo grandissima diffusione negli ultimi anni. Questa categoria è sostanzialmente composta da donne provenienti da altre categorie, delle quali mantengono parte delle caratteristiche, aggiungendone di nuove che in alcuni casi si rivelano deleterie. Una di queste nuove è l'atteggiamento: "sotuttoioperchemifaccioilculoinufficioenonvogliosentirecazzateperchesonostanca!".
Derivata di questo atteggiamento e il cosiddetto "stress da troppi c**zi", inteso sia in senso morale che materiale. Non di rado, infatti, pur di accedere alla categoria, le donne si prestano a innumerevoli compromessi, ivi compresi quelli di natura sessuale. La febbre da carriera le costringe quindi, per mantenere il corretto "career improvement path", a costanti sessioni di seduzione sul luogo di lavoro, con notevole dispendio delle proprie risorse umane.

La Suora:

Nella categoria delle suore, rientrano tutte quelle gentili signorine che, nonostante la loro disponibilita al divertimento e alla vita notturna, manifestano una presumibilmente totale amenità ai piaceri della carne. Un comportamento tipico delle suore è il presentarsi come gentili, affabili, disponibili e soprattutto libere da ogni vincolo, suscitando una legittima curiosità negli esemplari maschili che frequentano, dato che molto spesso gli esemplari appartenenti alla famiglia in oggetto sono discretamente attraenti. Il problema è che,
come lascia intuire il nome della famiglia, le suore sono specializzate nel portare, più o meno volontariamente, gli uomini ad interessarsi sessualmente a loro, per poi opporre un secco rifiuto a qualunque genere di proposta anche solo blandamente erotica. Frase tipica delle suore è:"Ma per chi mi hai presa? Per una che la da a tutti quelli che incontra?". La frase, riferita al contesto è in effetti oggettivamente corretta, in quanto la suora, per definizione di classe, non la da assolutamente a nessuno.

La Maialona Orrenda Senza Ritegno (MOSR):

A questa famiglia appartengono tutti quegli esemplari femminili che, non disponendo di caratteristiche attrattive sufficienti ad attirare l'attenzione autonoma degli uomini, ricorrono al vecchio trucco di "sbatterla in faccia a tutti quelli che le capitano". Riconoscibili per l'abbigliamento succinto, dal quale si evidenzia a colpo d'occhio la trabordanza della massa grassa, le MOSR o sono spesso dedite al bere, nonche alla frequentazione di tutti quei luoghi di aggregazione dove abbondano degli esemplari maschili in astinenza forzata. In alcuni casi, pero, le MOSR , si rivelano utili: capita infatti che qualche esemplare maschile, uscente da una relazione con un esemplare di donna elastico o di fighetta o ancora di donna in carriera, frustrato dalla momentanea situazione di abbandono, trovi rifugio nelle attenzioni di una qualche MOSR .

La Acidona:


La famiglia delle acidone comprende tutti quegli esemplari che, per un motivo o per l'altro, non sono in grado di passare una serata in compagnia senza scazzare con qualcuno del gruppo. Caratteristica dell'Acidona, è la sua capacita di criticare qualunque frase le venga rivolta come se fosse un insulto nei suoi riguardi. Ad un classico "Ciao, come stai?", l'Acidona risponde quasi immancabilmente "Che ti frega? Fatti i **zzi tuoi!". Da questo comportamento ne deriva un generale disprezzo nei suoi riguardi, che la porta negli anni
ad inacidirsi sempre di piu, fino a sfociare nella categoria delle Isteriche


La Tipa:

Probabilmente la categoria piu diffusa. Le tipe sono tutte quelle che si incontrano normalmente ad una festa, che ti chiedono se gli fai accendere, se gli cambi le mille lire, se gli reggi la borsa, ma con le quali non si intrattengono discorsi che durino piu di 30 minuti (a dire tanto).

La Pornodonna:

Definire la Pornodonna equivale ad una solenne descrizione di uno dei desideri più osceni di molti maschi: una donna splendida, simpatica e soprattutto assetata di sesso piu di qualunque altra cosa. Chiaramente un esemplare del genere, puo avere il suo campo di applicazione per un periodo massimo di 10 giorni...seguire il ritmo di una Pornodonna è pressocchè impossibile già se si è dei ricconi nullafacenti, figurarsi se in più si è tenuti al lavoro... Una pornodonna rappresenta quindi un'impresa, nel vero senso del termine...ella si presterà a qualsiasi tipo di rapporto sessuale, in qualsiasi momento e in qualunque situazione; permetterà all'uomo di turno di passeggiare amabilmente abbracciato ad una ragazza splendida, abbandonandosi alla sacrosanta bastardaggine data dal poter comunicare a sguardi ai propri amici il famoso: "Guardate un po' chi mi porto io...". Tale sensazione, però, è destinata a durare poco, dato che la Pornodonna in questione non mancherà di tenere gli occhi aperti...ed in capo a poco piu di un mese...tutti gli amici del gruppo avranno ottenuto lo stesso trattamento dalla suddetta, e gli sguardi saranno molto meno fieri....

L'Isterica:

Definire l'isterica corrisponde a dare uno sguardo un po' a tutte le donne...tuttavia ci sono alcuni esemplari che fanno dello sclero la propria ragione di vita: L'isterica non si proccupa minimamente della situazione, del momento, delle persone con cui ha a che fare, e si lascia generosamente andare a degli scatti di ira furiosa che in non rari casi sfociano in un vero e proprio attacco di violenza gratuita.. Il problema è che queste poverette, non si rendono conto del fatto che la pazienza umana ha un limite, quindi, giunte all'ennesimo scazzo feroce, quando cercano per l'ennesima volta di schiaffeggiare il povero cristo di turno, perdono i sensi e si risvegliano doloranti con il tatuaggio della mano di lui sulla faccia... Di solito, a questo punto, cercano di rimediare con l'ennesima botta isterica, questa volta dominata dal pianto furioso...in soli 5 secondi, la faccia della sciagurata sembra flagellata da un monsone, con litri e litri di lacrime che si riversano al suolo, mentre dalla bocca le fuoriescono degli strani mugolii assolutamente incomprensibili. Questi momenti sono estremamente delicati: MAI COMUNICARE L'INCAPACITA' DI COMPRENDERE CIO' CHE LA MATTA DICE!! Il rischio minore è quello di riportarla allo stadio immediatamente precedente al pianto, ossia quando pretende di mandarvi al tappeto, quello maggiore e di ritrovarvi effettivamente al tappeto vittime di una feroce ginocchiata nelle parti basse.

L'ONIRICA

L'onirica è una classe molto particolare e il suo nome deriva non dal fatto che la ragazza ha sempre la testa fra le nuvole e sogna di continuo ad occhi aperti (quella è la "rimbabita"), ma che questo tipo di ragazza è praticamente inesistente nella vita reale, mentre invece è molto frequente nei sogni di alcuni uomini (una particolare classe, diciamo così) .
Si tratta di solito di ragazze simpatiche ed intelligenti (con le quali si riesce a discorrere anche per un'ora di sequito senza annoiarsi), dal carattere fermo e deciso ma che sanno riconoscere i propri errori e il momento adatto per scendere a compromessi. Di solito sono di bell'aspetto, ad alcuni piacciono particolarmente formose; spesso dimostrano un certo gusto, ma non chiedono mai aiuto a scegliere forme e colori: lo sanno fare benissimo da sole. Sono molto sensuali, posseggono una voce ammaliante e dei modi che lasciano estasiati (a buon intendor poche parole). Vanno avanti per la loro strada con una grinta accattivante, senza piangere continuamente per inezie, ma sanno benissimo lasciare abbastanza tempo (non troppo) per dedicarsi al ragazzo che le sta sognando.
Il problema è che molto spesso scompaiono intorno alle 7 del mattino.




permalink | inviato da il 3/5/2006 alle 21:44 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa


1 maggio 2006


6 Dicembre, 2005 13:06

''Non mi ricandido'' - E' arrivata la conferma ufficiale da parte del sindaco di Napoli, Rosa Russo Jervolino: il primo cittadino uscente non si ricandidera' alle prossime elezioni amministrative - ''Me ne vado da questo tavolo ma non dalla politica, credo di avere ancora buoni dieci anni di vita politica e non ho nessuna voglia di gettare la spugna. Entrero' in Parlamento per essere il parlamentare di Napoli'', ha detto il sindaco del capoluogo campano, ricevendo i giornalisti nella sua stanza di palazzo San Giacomo. ''Non ho nessuna promessa, nessun disegno, niente in tasca ma dieci anni in Senato, dieci alla Camera dei deputati vogliono dire che conosco i due rami del Parlamento come il fondo delle mie tasche e io sono in grado di tirarmi su le maniche e mettermi a lavorare''.
Poi lo sfogo: ''Ho anche mangiato pane e amarezza. Ringrazio i partiti che mi hanno sostenuto, i Ds, la Margherita, ma devo anche dire che qualche bordata di fuoco, cosiddetto amico, l'ho avuta''.
''Una serie di scemenze e cattiverie - ha detto - non mi hanno aiutato ma anzi mi hanno ferita interiormente''.
''Non ho deciso di scappare - ha spiegato il primo cittadino - solo mi sono scocciata di fare da capro espiatorio dei nervi della gente''.
Insomma, in quasi 5 anni, ha sottolineato la Jervolino, quello che era insopportabile era ''questo continuo attribuire al sindaco tutti i mali del mondo''.
Il ''sindaco della gente'', come lei si definisce, ha pero' aggiunto: ''Non mi rimprovero niente e ritengo che questa giunta di centrosinistra in 5 anni abbia raggiunto buoni successi''.
Quindi un messaggio di speranza: ''Non me ne vado perche' ritengo che questa sia una citta' senza speranza. Non e' una citta' invivibile ma che ha grandissime potenzialita'''.
Per la Jervolino, quella da sindaco ''e' stata l'esperienza piu' interessante e faticosa della mia vita''.
Insomma, fare il sindaco di Napoli e' stato più complesso che fare, ha ricordato, il ministro degli Interni all'epoca della guerra in Kosovo, il ministro dell'Istruzione all'epoca dei tagli alla scuola, il ministro del Lavoro in un momento drammatico dopo la morte di Donat Cattin e quello degli Affari sociali ''quando praticamente era un ministero che non esisteva''.
Il primo cittadino da' poi qualche indicazione su come dovrebbe essere il candidato del centrosinistra per la citta' di Napoli: ''Deve avere grinta, voglia di lavorare, resistenza al lavoro e deve conoscere i problemi della citta'''.
Ma soprattutto ''deve avere le mani pulite di qua, di qua, e di qua - ha detto mostrando le sue mani - pulizia anche dalle ombre. E poi non importa se faccia parte della societa' civile o del mondo politico''.

NON RIPENSARCI ROSETTA, TI PREGO, VAVATTENN'!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Marco Rossi-Doria




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23 aprile 2006

Riflessioni attuali...

"....Dopo aver vinto la guerra dei settant'anni contro il comunismo, il capitalismo comincia così a mostrare il suo vero volto, che non è proprio quello del progresso che aveva scritto sulle sue bandiere. infatti, se queste considerazioni hanno un loro senso e una loro plausibiltà, non sembra remoto lo spettro di un'ingloriosa soluzione finale del'esperimento umano, sia per quanti non hanno più di che vivere, sia per i ben pasciuti a cui non si riconosce altra dignità se non quella di funzionari a diversi livelli del capitale. I cataclismi umani che il Novecento ha metabolizzato nelle guerre mondiali tra le potenze, all'inizio del terzo millennio ribollono nelle falde sommerse di una terra regolata dai soli criteri dell'accumulazione infinita, dela competizione sfrenata, il cui limite è solo artificio e tregua di guerra, nella più totale assenza di rispetto per uomini e natura.
    La rivoluzione, possibile ai tempi di Marx, oggi non è più possibile, perchè, se è vero come ci insegna Hegel che la rivoluzione è il conflitto tra due "volontà", quella del Servo e quella del Signore, oggi sia il servo sia il signore si trovano non più su fronti contrapposti, ma dalla stessa parte contro l'ineluttabilità di quella forma astratta, anonima e regolatrice di tutti gli scambi che si chiama mercato. Un Nessuno che regola la vita di tutti, anche se Omero ci ha avvertito che "Nessuno" è pur sempre il nome di "qualcuno". Ma questo qualcuno non è di immediata evidenza."

                                                                                                        (Umberto Galimberti)




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sfoglia     ottobre       






Ritrova in te la più genuina spontaneità. Solo così sarai sempre unico ed inimitabile!

 


 


Chi ha paura muore tutti i giorni, chi non ha paura muore una volta sola (Brecht)
Sans la musique, la vie serait une errour (Nietzsche)




Berluscounter!






Berruti Massimo Maria (deputato FI)
Corriere Della Sera, 15 ottobre 2005


Bonsignore Vito (eurodeputato UDC)

Corriere Della Sera 14 dicembre 2005 

Borghezio Mario (deputato Lega Nord)
L'Espresso, 1 luglio 2005
Adnkronos luglio 2005 


Bossi Umberto

La Padania, 14 giugno 1998


Cirino Pomicino Paolo (eurodeputato Udeur)

Il Resto del Carlino, 29 gennaio 2001


Dell'Utri Marcello (senatore FI)

L'Unità


Frigerio Gianstefano (deputato FI)

Panorama
L'Unità
Rai News
Corriere


La Malfa Giorgio (deputato PRI)

La Padania, 14 giugno 1998


Maroni Roberto (deputato Lega Nord)

La Padania, 20 dicembre 2002


Rollandin Augusto (senatore Union Valdotain-DS)

http://www.12vda.it


Salini Rocco (deputato Udeur)

Consiglio Regione Abruzzo
Consiglio Regione Abruzzo
L'Unità. 14 marzo 2005
Marco Travaglio


Sterpa Egidio (deputato FI)
La Padania, 14 giugno 1998


Vito Alfredo (deputato FI)
Corriere